Mar 24

Durante il ponte del 1° Maggio 2009 Camera Creativa terrà un corso di fotografia presso l’Allegro Agriturismo di Argiano.

Da Cortona ad Arezzo, dai vicoli medievali alla natura del paesaggio toscano: Questa “vacanza” fotografica è un’occasione in più per essere ispirato dalla storia e dai caldi colori di questa regione. Come si fotografa il paesaggio, quali i criteri e i presupposti per scegliere il punto di vista. Come meglio far interagire la luce naturale per realizzare ritratti in esterno, sono solo alcuni argomenti che verranno mostrati durante le nostre passeggiate fotografiche.

Come arrivare all'agriturismo che ospita il corso di fotografia

Per ulteriori informazioni e per iscriverti a questo corso di fotografia visita il sito http://www.allegroagriturismoargiano.it/formazione-e-ispirazione.html

Feb 23

Nell’ultimo corso di fotografia di matrimonio tenuto dal fotografo Roberto Lavini ad Arezzo, hanno partecipato anche due giovani e straordinari fotografi americani.
Che i corsi di Camera Creativa iniziano ad avere respiro internazionale? :)
Mark e Noelle McCoy sono venuti da Nashville per confrontarsi con la fotografia di matrimonio italiana.
Abbiamo trascorso due giorni intensi di fotografia, in cui abbiamo condiviso idee ed emozioni in un’atmosfera gioiosa e mai competitiva.
Qui puoi vedere due immagini che i McCoy hanno realizzato durante il workshop ad Arezzo.
Altre immagini dei lavori di Mark e Noelle puoi vederli nel loro blog.

Duomo - Arezzo

Duomo - Arezzo

 

Pieve di Santa Maria - Arezzo

Pieve di Santa Maria - Arezzo

Nov 26

Oggi l’apparecchio a Banco Ottico è lontano dall’essere uno strumento riservato solo a vecchi fotografi di impostazione tradizionalista. Il Banco Ottico, nell’ambito della fotografia professionale e creativa sta diventando sempre più attuale. Qui di seguito si cercherà di capire perché questa particolare fotocamera continua a trovare favori e successo presso tanti giovani fotografi e vincere anche il confronto con le ultime applicazioni digitali.
Alla luce di ciò Camera Creativa è felice di annunciare un nuovo workshop sul banco ottico tenuto da Alberto Tissoni il 28 e 29 Marzo 2009 presso lo studio Camera Chiara di Arezzo.

Sembra che l’apparecchio a banco ottico stia vivendo una nuova stagione di successo. Molti giovani appassionati si stanno avvicinando alla fotografia di grande formato prefigurando anche un ritorno alla pratica del sistema analogico. Il banco ottico continua a trovare nuovi “aficionados” e lo stesso futuro è atteso anche dalla pellicola.
La domanda che nasce spontanea, a questo punto, è perché qualcuno vorrebbe ancora usare un tipo di fotocamera che è riconducibile agli albori della fotografia?
La risposta probabilmente risiede in tre aspetti: SENTIMENTALISMO, CREATIVITÀ e CONTROLLO TECNICO. Il primo punto è abbastanza ovvio ed è simile all’attrazione che alcuni automobilisti hanno per le auto d’epoca, quando sarebbe semplicemente più facile e spesso notevolmente meno costoso guidare un modello di autovettura contemporanea. Nel campo della fotografia, tali persone, sono più inclini ai classici apparecchi “folding” in legno piuttosto che a quelli di metallo su monorotaia.

Invece, il perché la CREATIVITÀ muove tanti “aficionados” verso la fotografia di grande formato è più sfaccettato, ed include, insieme ad altri argomenti tecnici discussi sotto, fattori come la possibilità di ottimizzare, in modo fine, esposizione e sviluppo per ciascuna immagine.
Oggi le emulsioni e le sensibilità delle pellicole sono progettate per riprese di scene diversamente illuminate, quindi all’operatore del banco ottico non resta altro che caricare la giusta pellicola per la scena che intende riprendere, per poi processarla e ottimizzarla secondo il trattamento di sviluppo più consono alle sue aspettative creative.
Potrebbe essere reclamato che la fotografia digitale offre questa stessa flessibilità, ma ogni fotocamera digitale è progettata per possedere il suo optimum di resa a determinate impostazioni luministiche, per cui deviare da queste impostazioni significa sempre accettare compromessi in altre aree dell’immagine come l’insorgenza del “rumore” o la perdita di fedeltà dei colori.
Quasi certamente è proprio questo potenziale creativo, senza compromessi, insieme al piacere di maneggiare un oggetto tecnologicamente affascinante e di straordinaria qualità tattile, che attrae tanti fotografi più giovani alla fotografia di grande formato in generale, e più specificamente alle “folding” in legno.
Forse il principale aspetto tecnico dell’apparecchio a Banco Ottico che induce a pensare in modo creativo, è il controllo del piano di fuoco, che può essere solo simulato, ma non replicato, se usiamo tecniche digitali.
Più specificamente, i movimenti forniti dal banco ottico permettono di riprendere scene con piani di fuoco inclinati e quindi consentono di restringere o estendere la zone di fuoco apparente attraverso l’immagine.
Gli stessi movimenti forniscono anche il controllo della prospettiva, solo questa opzione è facile da imitare in ambito digitale.
Altri vantaggi tecnici includono l’abilità di cambiare il punto di vista di un soggetto senza introdurre distorsioni prospettiche creando così l’illusione di aver usato una differente posizione della camera, questo perché se la posizione suggerita fosse stata  realmente usata in ripresa avrebbe determinato qualche inconveniente all’interno dell’immagine. Una situazione classica in cui si ricorre a questa tecnica è quando si ha la necessità di fotografare, per esempio, un piatto di ottone levigato a specchio, posizionando la camera in asse con il centro del piatto, il risultato che si ottiene è un’immagine della camera riflessa  all’interno del piatto, oscurando così importanti dettagli dell’oggetto ripreso.
Un abile lavoro di ritocco al computer può essere eseguito per rimuovere il riflesso della camera, ma importanti dettagli dell’oggetto, oscurati dal riflesso, saranno persi per sempre.
Il banco ottico permette di risolvere questo tipo di problematiche in pochi minuti di esecuzione mediante il posizionamento della camera fuori asse rispetto all’oggetto ripreso. Infatti usando i movimenti della camera abbiamo la possibilità di ricreare la prospettiva in pianta dell’apparecchio a banco ottico sull’oggetto.
I sostenitori del digitale potrebbero affermare che la stessa problematica, di cambiare il punto di vista senza distorsioni, può essere risolta con l’aiuto del computer, ma l’operatore del banco ottico, grazie all’Effetto di Scheimpflug, può giocare un’ulteriore carta vincente posizionando il piano di fuoco precisamente lungo tutta la superfice dell’oggetto da riprendere che ora risulta inclinato rispetto all’asse della camera.

Queste sono solo alcune motivazioni che dimostrano come l’Apparecchio a Banco ottico sia ancora utile nelle pratiche fotografiche contemporanee.
Alberto Tissoni nel suo workshop del 28 e 29 Marzo 2009 mostrerà queste ed altre tecniche di ripresa con il Banco Ottico durante una sessione fotografica in esterno.

Infine, per coloro che non vogliono rinunciare alla ripresa in digitale, si può sostituire la piastra portapellicola di una fotocamera a Banco Ottico, con un dorso di tipo One Shot o a Macroscansione.
Questi dorsi digitali, dotati di apposite piastre di adattamento a qualsiasi tipo di standarta, devono essere collegati al personal computer per l’acquisizione delle immagini. I componenti elettronici divengono quindi parte integrante del sistema fotografico e la loro giusta scelta è di massima importanza nella fotografia di alta qualità e precisione.
I personal computer più utilizzati e più adatti a queste tipologie di lavoro sono i “Power Mac” (prodotti dalla Apple), dalle indiscusse capacità di elaborazione di grossi file fotografici; i monitor consigliati, possibilmente di grandi dimensioni, sono a schermo piatto per una maggiore facilità di controllo delle geometrie fotografiche e calibrati con sonda colorimetrica.
Con questa nuova tecnologia il vetro smerigliato viene sostituito completamente dall’interfaccia grafica del software di acquisizione che, mostrandoci l’immagine inquadrata dall’obiettivo come apparirà in stampa, ci permette di controllare con estrema facilità sia i movimenti effettuati sul corpo macchina sia gli elementi che determinano la corretta esposizione del soggetto: illuminazione, profondità di campo, messa a fuoco, intervallo di luminanza e temperatura di colore.

Roberto Lavini & Alberto Tissoni

Sep 22

La ricchezza di sfumature che caratterizza la stampa al platino (una normale b/n non riesce ad offrire una gamma di densità così estesa), la sua efficacia nel far emergere tutti i dettagli dell’immagine in armoniose gradazioni, rende questa tecnica una delle più affascinanti.

Il corso, dopo una parte introduttiva (cenni storici e materiali),  avrà una parte pratica di preparazione, esposizione, sviluppo e chiarificazione per mettere in condizioni i partecipanti di poter stampare un proprio negativo (medio/grande formato max 20×25). 

Sono a disposizione di chiunque abbia desiderio di approfondire o richieda delucidazioni sul corso e sulla tecnica. 

Daniele Cinciripini

 

Sep 18

Riguardo al corso in oggetto comunico a tutti coloro che desiderano avere ragguagli e delucidazioni sulla materia che verrà trattata,  che sono disponibile a rispondere a tutte le domande che mi verranno rivolte.

Alberto Tissoni

Sep 15

Eurobrom 3

Nella giornata di Sabato 4 ottobre sono onorato di aprire i lavori del 3° meeting di EUROBROM con una mia presentazione sul metodo di produzione di negativi digitali destinati alla stampa al bromolio.

Il primo incontro internazionale di Bromolisti, fu organizzato nel Settembre 2004 ad Amsterdam, dove presero parte molti fotografi provenienti da 9 nazioni:  Australia, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia e Usa.

Da allora,  il meeting si ripete ogni due anni in una città europea diversa.

Questo prossimo incontro sarà tenuto a Bruxelles per due giorni: Sabato 4 e Domenica 5 Ottobre 2008.

Insieme al meeting, è stata organizzata una grande mostra fotografica che presenterà una vasta collezione di processi fotografici storici, quali il bromolio, l’oleotipia, la cianotipia, la gomma bicromatata, il carbone, la platinotipia etc.

L’evento espositivo durerà un mese e sarà inaugurato la sera di Sabato
4 Ottobre 2008 presso “Halles St-Géry (Patrimoine
et Culture ASBL)” nella città di Bruxelles.

Sep 15

Le riprese di questo VIDEO sono state girate durante il Corso di Fotografia “Reportage di Matrimonio”. Tutte le fotografie presenti nel video sono degli allievi del corso di fotografia.

Sep 15

La galleria in basso mostra le fotografie realizzate dagli allievi durante il Corso di Fotografia “Reportage di Matrimonio”. Un gruppo di fotografi che si è dimostrato molto affiatato ed entusiasta di lavorare insieme. In ordine alfabetico: Alessandro Bianconi (Gubbio), Anna Croccolo (Milano), Camilla Biella (Piacenza), Eva Eugenia Vujacic (Arezzo), Fernando Costa (Catania), Giuseppe Pons (Milano), Stefano Corbari (Roma) e Valentina Bellotto (Roma).

Sep 14

Questo video mostra mentre sono al lavoro durante la ripresa fotografica di un matrimonio in toscana. Il video è stato girato un anno fa ed è stato prodotto dalla Canon Europa per la presentazione della fotocamera “Canon Eos 40D”.